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Cari amici italiani,

 

 Il 1° gennaio 2024 si è verificato un terremoto di magnitudo 7,6 che ha interessato la penisola di Noto. Uno tsunami alto fino a 5,1 metri e un enorme incendio causarono molti morti, dispersi e sinistrati[1].

Molte persone sono rimaste scioccate dal flashback del disastro combinato di terremoto, tsunami e incidente nucleare di Fukushima di 13 anni fa, chiedendosi cosa sarebbe successo se l'incidente nucleare si fosse verificato in quel momento. È stato un piccolo sollievo che la centrale nucleare di Shiga, nella prefettura di Ishikawa, e la centrale nucleare di Kashiwazaki Kariwa, nella prefettura di Niigata, che erano fermi ed in fase di preparazione per il riavvio e che il progetto della costruzione della centrale nucleare di Suzu, la zona più colpita, era stato congelato. L'entità generale dei danni alla centrale di Shiga non è ancora chiarita, anche se sono state segnalate perdite di energia esterna e di emergenza, una perdita di 20.000 litri di olio per trasformatore e la fuoriuscita dell’acqua dalla piscina per raffreddamento di combustibile nucleare esaurito a causa del sisma. Il terremoto ha fatto muovere 150 km di varie faglie contemporaneamente, causando fratture del terreno, liquefazione e sollevamento del suolo. 

  Questo terremoto ci ha fatto capire nuovamente quanto sia pericoloso gestire centrali nucleari in Giappone, un arcipelago a rischio sismico, cosa che avremmo dovuto sapere dall’incidente nucleare di Fukushima.

 L'anno scorso il Giappone ha approvato la legge GX, una legge sotto pretesto per la riduzione di gas serra, che alla fine si concentra soprattutto sull'uso dell'energia nucleare, e sono state promosse iniziative per riavviare le centrali nucleari. Attualmente sta aumentando la probabilità di forti terremoti in varie zone del Giappone, come il mega terremoto nella zona dell’isola di Shikoku, al largo delle isole Curili e della prefettura di Miyagi. Il funzionamento delle centrali nucleari in questa situazione è enormemente pericoloso.

 

  Inoltre, nell'agosto dello scorso anno, è iniziato lo scarico delle acque contaminate anche dopo trattamento dell’ALPS. Il giorno prima dello sversamento, sono stata portata su una barca per ricerche oceanografiche dell’agenzia di monitoraggio di radiazioni dei cittadini di Iwaki, Laboratorio di radiazioni delle madri di Fukushima, e ho guardato la centrale di Fukushima a 1,5km al largo dell’impianto, con un forte senso di disagio. Mi dispiace molto che non siamo riusciti a fermare lo sversamento dopo che già l'enorme quantità di materiali radioattivi che erano stati fuoriusciti in mare a causa dell’incidente e ancora stanno continuando a fuoriuscire e che verranno ancora scaricati nel mondo da Fukushima per decenni a venire.

  Tuttavia, non ci arrendiamo mai nonostante che sia stata cominciata lo sversamento.

Come un mezzo di fermarlo, abbiamo intentato una causa contro lo sversamento dell’acqua trattata dall’ ALPS. I 363 pescatori, lavoratori del settore e cittadini si sono costituiti parte civile.

La causa è stata intentata per i seguenti motivi: 

    - La protezione dell'ambiente basata sul principio di precauzione è un accordo globale. 

    - Sono stati violati gli impegni scritti della TEPCO stessa nei confronti delle "parti interessate"[2]. 

    - L'obbligo di adottare misure alternative meno dannose per l'ambiente è posto a carico della TEPCO, l'inquinatore, e dello Stato responsabile dell'incidente.  

    - Il rapporto completo dell'AIEA non giustifica lo scarico in mare. 

    - Forzare lo scarico in mare nonostante la forte opposizione della comunità internazionale è diplomaticamente ed eticamente problematico. 

Il processo contro la TEPCO è causa civile e causa allo Stato per cancellazione del permesso di sversamento è un-azione amministrativa.

Il primo processo si terrà presso il Tribunale distrettuale di Fukushima il 4 marzo. Sosteneteci.

 

L'anno 2024 è cominciato in peggior modo, 

ma ora dobbiamo espandere il movimento per fermare tutte le centrali nucleari. La Terra è ora in pericolo a causa della minaccia di una guerra nucleare, del cambiamento crostale e climatico e dell'inquinamento degli oceani. È in momenti come questi che i cittadini devono connettersi, affrontare la realtà senza distogliere lo sguardo e avere la forza di fare ciò che possiamo. La pace, l'amore e l'armonia della vita sono dentro ognuno di noi.                                   

 

[1] Al 01/03/2024 - 241morti, 7dispersi, 77,804famiglie colpite

[2] Nel 2015, la TEPCO e lo Stato giapponese hanno firmato una promessa scritta con la Federazione della pesca di Fukushima, secondo la quale “non verrà effettuato alcun tipo di smaltimento senza d’accordo delle parti interessate e i rifiuti saranno conservati in cisterne sul sito della Centrale di Fukushima.

 

Fukushima marzo 2024

 

Ruiko Mutō

 

Rappresentante dei querelanti per i processi penali contro i dirigenti della TEPCO

http://hidanren.blogspot.com

http://kokuso-fukusimagenpatu.blogspot.com/p/blog-page_5112.html

 

(Ponte fra Italia e Giappone - TomoAmici)